Intervista a:

Antonio Murgo Senior Sales Manager ORACLE

 

 

 

 

Perchè un approccio di AI as a service può aiutare i retailer ad accelerare i loro processi decisionali?

La competizione che rileviamo ogni giorno presso le catene retail e più in generale i punti vendita fisici tradizionali, rispetto ai canali nativi e-commerce, obbliga un po’ tutti a incrementare il livello di fiducia da parte dei propri clienti. Gli strumenti di analisi e risposta convenzionali non sono più sufficienti a raggiungere questi obiettivi.

Le soluzioni che oggi il mercato è in grado di offrire consentono finalmente ai retailer di fare leva sui dati in loro possesso e/o rilevati da fonti esterne, per differenziarsi dalla concorrenza su aspetti chiave del business quali, a  puro titolo di esempio, la pianificazione degli assortimenti, la profilazione dei clienti, l’ottimizzazione dei canali di vendita e l’ottimizzazione delle promozioni.

In Oracle partiamo da una solida leadership in ambito di data management e dalla consapevolezza che la continua crescita dei volumi di dati deve accompagnarsi anche a una sempre più facile lettura: per questo la nostra strategia è quella di includere tecnologie di Intelligenza Artificiale e Machine Learning (ML) – o apprendimento automatico – sia all’interno di tutte le nostre suite applicative sia nei nostri servizi di “piattaforma”.  Con questo approccio siamo in grado di offrire al nostro Cliente del mondo retail un’esperienza immediata, da un’ unica interfaccia, in modo che gli sia semplice leggere i dati e che  la correlazione tra dati e visualizzazione di insight e suggerimenti basati sugli stessi sia immediatamente traducibile in azioni di business.

 

Come aumentare il controllo della catena del valore con la blockchain di Oracle?

Oggi la capacità di monitorare la supply chain, la catena del valore, diventa un fattore chiave di successo a garanzia della qualità di un prodotto e/o servizio, sia esso venduto online od offline. Ciò significa essere in grado di seguire la filiera in tutte le sue fasi, dalla produzione allo scaffale.

Avere un controllo capillare è possibile implementando soluzioni IoT (Internet of Things) e blockchain che aiutano a recepire le informazioni cruciali per marcare ogni step del processo e dare al consumatore finale la trasparenza necessaria. In più, tale appoccio permette di inibire processi di contraffazione che minerebbero la fiducia del cliente,  aiutando così a migliorare la percezione del Brand che vende.

La tecnologia Oracle, come da esperienze fatte sul campo sopratutto in ambito agrifood – un esempio per tutti: Certified Origins, che grazie alla blockchain di Oracle garantisce la tracciabilità e la qualità tutta italiana del proprio olio extravergine d’oliva Bellucci – consente al cliente di seguire con estrema flessibilità e semplicità tutti i passaggi della filiera. Questo, in alcuni ambiti, si può tradurre anche nella possibilità di applicare un premium price, ovvero far pagare leggermente di più la qualità del prodotto così garantita. In altri campi consente invece di recuperare mancati ricavi, dovuti al fenomeno dilagante della contraffazione.

 

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