Intervista

Cristina Martella Group Digital Marketing & Digital PR Manager DEBORAH GROUP

 

 

 

Come costruire una relazione con il cliente non ripetitiva: dall’engagement alla fidelizzazione durevole?

Mai come in questo ultimo anno ci è capitato di ragionare su come leggere l’engage all’interno della relazione BRAND <–> CONSUMATORE e di capire che la strada da percorrere non può più essere legata ad un numero di reaction fine a se stesso, ma al legame che si riesce ad instaurare con la propria community.

Per poter creare questa nuova relazione uno degli aspetti a cui prestare particolare attenzione è lo Storytelling. Attraverso una storia ben raccontata è infatti possibile esprimere valori e purpose di marca, definendo una propria personalità differenziante utile per creare un link con la community affine. Pilotando in questo modo la content strategy siamo anche in grado di avere insight di valore sulla community che possono orientare la creazione di nuovi contenuti, prodotti o servizi che saranno così pertinenti con i bisogni e i cambiamenti dell’utente e assumendo un ruolo nuovo e più concreto nella vita delle persone. quindi realmente rilevanti.

Essere in ascolto, anticipare i bisogni, creare una community di informazione e scambio sono tutti aspetti che fanno sì che la relazione tra utente e marca si basi sulla fiducia, trasformando così la follow base in una brand community orgogliosa.

 

Microinfluencer vs influencer. Il valore dell’engagment reale in un mondo sempre più virtuale.

La capacità di fare engage è da sempre uno degli obiettivi di marca, ma nel tempo il modo in cui stimolare l’engage è cambiato. Oggi abbiamo capito che per costruire una community sana e viva abbiamo bisogno di saper creare contenuti stimolanti e al tempo stesso coltivare il confronto con l’utente.

È guidati da questi obiettivi che è possibile valutare quali Social Talent coinvolgere nel racconto di marca e con quali modalità. Non è detto che grandi community siano meno ingaggiate di piccole community. Per questo non farei un discorso di tipo quantitativo, micro o macro influencer, ma piuttosto farei valutazioni di tipo qualitativo: che tipo di relazione sono stati in grado di creare con la loro followerbase, se le collaborazioni precedenti sono selezionate e pertinenti con il loro storytelling, quanto sia curata la linea editoriale. Più le Social Talent saranno in grado di creare relazioni e fare community, più aumenteranno la capacità di rassicurare e indirizzare le preferenze degli utenti.

 

© 2017 Brainz s.r.l. - All right reserved

Designed and Developed by Brainz Italy SRL.