Intervista a:

Simone Marchetti  Digital Supply Chain, Sales Development Manager Italy  ORACLE

 

 

 

 

Dal vostro punto di osservazione privilegiato di player mondiale, cosa sta realmente cambiando nel retail e quali le sfide e le opportunità per chi opera in questo settore?

Probabilmente il retail è il settore che più drasticamente è stato stravolto dalla trasformazione digitale in atto. Facendo un passo indietro, un primo grande cambiamento è avvenuto con l’avvento della grande distribuzione e con la concentrazione delle attività commerciali nei grandi spazi dedicati: una prima rivoluzione che ha contribuito a modificare le abitudini dei consumatori e l’esperienza di acquisto. Il salto quantico è avvenuto poi con l’arrivo dei player nativi digitali, su tutti Amazon, Facebook, Google, e Instagram. Il consumatore ha assunto oggi una identità digitale e nel dominio digitale definisce i propri standard qualitativi che determinano i comportamenti d’acquisto. Per meglio comprendere quanto questa affermazione sia rilevante, basta riflettere su come oggi una nuova figura come quella dell’influencer marketer sia in grado di determinare la riuscita o meno di una strategia di posizionamento commerciale.  In questa dimensione le sfide per i retailer sono molteplici e tutte complesse. Mantenere e in alcuni casi recuperare la relazione con il cliente, essere in grado di conoscere i suoi desiderata anticipandone i bisogni, costruire un’esperienza appagante: sono solo alcuni dei compiti ai quali chi opera in questo settore dovrà assolvere nelle prossime ore. Le opportunità sono enormi: i consumatori di oggi, soprattutto le nuove generazioni, sanno riconoscere il valore della relazione e dell’esperienza e sono pronti a pagare per questo, garantendo un sicuro ritorno a chi è in grado di soddisfare le loro nuove esigenze.

 

Cosa possono fare quindi i retailer tradizionali per vincere le sfide della competizione attuale?

La domanda non è delle più semplici. Un tempo avremmo risposto che la soluzione era quella di aprire un canale di e-commerce. Oggi questo appare una semplificazione inaccettabile. Viviamo in una realtà molto più complessa. Sicuramente per chi non lo avesse ancora fatto, questo è un passo imprescindibile, ma il tutto deve essere integrato in una strategia globale. Si deve partire dal cliente, trovare il modo di intercettare i suoi pensieri, le sue ambizioni, il suo stile di vita e questo si può fare raccogliendo le tante tracce che tutti noi disseminiamo quotidianamente nel mondo fisico, ma soprattutto in quello digitale. Sulla base di questa conoscenza, è possibile progettare e costruire tutto quello che serve per offrire l’esperienza che il cliente desidera o, ancor di più, quella che si vuole desideri! E questo può essere fatto solo armonizzando il punto di contatto fisico e quello digitale. L’esperienza in-store e quella on-line devono rispondere a una stessa strategia e garantire un passaggio senza soluzione di continuità (“seamless transition”) per il cliente. Se questo è l’aspetto di front-end, dietro è poi importante disporre di una macchina operativa e finanziaria capace di rispondere al meglio, garantendo il perfetto funzionamento del processo completo, quindi con l’attenzione necessaria anche al back-end. Raccogliere ordini dai diversi canali di vendita e gestire i maniera predittiva le curve di domanda; consentire la caratterizzazione dei prodotti a catalogo nel minimo dettaglio; interagire con il parco fornitori; ottimizzare l’utilizzo dei magazzini propri o di terze parti logistiche; pianificare le spedizioni e monitorare le flotte (mezzi di trasporto e beni trasportati); organizzare la forza lavoro in store; minimizzare i consumi nei punti vendita; snellire i processi di contabilità…sono solo alcuni tra tra gli aspetti chiave cui porre l’attenzione per costruire una strategia vincente.

 

Per voi di Oracle, come l’innovazione tecnologica può mettersi al servizio del cambiamento?

L’innovazione tecnologica è la chiave del successo. Non si può pensare di combattere una battaglia così aspra come quella che stiamo osservando nel retail, sfidando i grandi player con armi tradizionali. Noi come Oracle abbiamo fatto una scelta di campo. Siamo partiti da un assunto: non c’è molto tempo da perdere per chi vuole rimanere al passo dei migliori. Il ritmo del cambiamento è ormai insostenibile per molti. Abbiamo deciso quindi di investire le nostre risorse per rendere disponibili ai nostri clienti soluzioni applicative in Cloud che permettono di implementare un nuovo concetto di retail, quello che oggi viene definito phygital, che proprio come questo nuovo termine, lega e crea interazione completa tra mondo fisico e mondo digitale. Applicazioni che permettono ai nostri clienti di estrarre valore dai dati, dalle informazioni disponibili, grazie a una customer eXperience semplice ed intuitiva, proprio come sono semplici ed intuitivi gli strumenti di cui oggi tutti noi disponiamo sui nostri smartphone. Applicazioni che sfruttano tutta la potenza delle innovazioni che abbiamo portato a bordo del nostro Cloud. La più importante è sicuramente l’Intelligenza Artificiale che, lavorando sui dati disponibili, suggerisce le azioni migliori da porre in essere, in ogni fase del processo, per puntare al miglior risultato. Oppure l’IoT  – grazie alla quale siamo in grado di realizzare degli smart store, gestire magazzini e flotte e tanto altro. E la più recente tecnologia blockchain, che nel retail trova il suo campo di applicazione d’elezione nella realizzazione di processi trasparenti e allo stesso tempo affidabili. Con la blockchain siamo in grado di gestire al meglio la tracciabilità nell’intera filiera, catene di conservazione alimentare, provenienza delle merci, delle materie prime, flusso delle lavorazioni e tanto altro, costruendo valore per tutti gli attori della catena. In sintesi, noi di Oracle abbiamo tutta la tecnologia software e le piattaforme Cloud per costruire il retail di domani.

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