Intervista:

Fabio Lovesio Head of Industry Solutions BOARD INTERNATIONAL 

 

 

 

Quali sono le nuove tendenze che sembrano manifestarsi nel mondo del retail per quanto riguarda le soluzioni informatiche?

Il retail è una industry in continua evoluzione, quasi banale ripeterlo dato che è sotto gli occhi di tutti la trasformazione che i negozi fisici, l’online, la customer experience hanno compiuto negli ultimi 10 anni. In parallelo l’IT ha dovuto mettere a punto soluzioni che fossero in grado di accompagnare tali cambiamenti nell’evoluzione delle imprese.
Si pensi ad esempio allo sviluppo del Cloud che ha liberato risorse prima “intrappolate” in architetture on-premise che inevitabilmente risultavano rapidamente obsolete e inadeguate a supportare il cambiamento: il modello SAAS ha in parte anticipato l’esplosione della share economy dove tutti usano e nessuno possiede.
Detto questo….al centro di un’azienda c’è sempre la Pianificazione, quel processo un po’ misterioso nella sua definizione completa e per certi versi creativo. Il Planning è decidere su cosa puntare nel futuro, quali azioni intraprendere e con che obiettivi: è il cuore dell’azienda e la “bussola” che ne dovrebbe guidare le decisioni proprio in questi tempi di rapidi cambiamenti.
In questo campo a noi sembra che il trend piu’ significativo che sta emergendo sia quello del cosiddetto “Integrated Business Planning”, per brevità IBP.

 

Cosa si intende compiutamente con “Integrated Business Planning”, l’IBP?

L’IBP è un modo di concepire la pianificazione che punta a superare l’approccio a compartimenti stagni – a silos – largamente diffuso ancora oggi, anche in aziende di punta.
Si badi bene: non si intende dire che in tali aziende i piani siano sviluppati in maniera totalmente inefficace; nel qual caso sarebbe difficile per l’azienda stessa sopravvivere nel tempo. Semplicemente però questi piani sono il frutto nella maggior parte dei casi di lunghissime sessioni di compilazioni di fogli excel, scambiati poi in diverse versioni successive e con grande dispendio di energie. E di solito viene a mancare anche la coerenza e la consistenza del dato, frammentato e scambiato in maniera asincrona.
L’approccio IBP punta a “federare” tutti i decision-maker aziendali e dar loro modo di avere una visione olistica del dato prima e del processo globale di pianificazione poi. Il punto di arrivo è un processo di pianificazione integrato a complemento della mitica “ single source of truth”.

 

In che modo BOARD supporta questa ”vision” dell’Integrated Retail Planning?

Premessa: non siamo i soli software vendor ad avere questa vision…ma l’abbiamo sviluppata prima degli altri e in maniera piu’ estesa!
Per prima cosa, noi immaginiamo di poter includere in questa pianificazione integrata anche il “layer” strategico; ma non quello generico del budget a 2-5 anni bensi’ il processo organico di valutazione di investimenti e scenari alternativi di sviluppo delle aziende. Una acquisizione, il lancio di un nuovo prodotto, l’apertura di nuovi filiali, etc. sono tutte iniziative di tipo strategico che le aziende valutano attentamente facendo calcoli e simulazioni….su fogli excel!
Perchè non immaginare di poter lavorare su una piattaforma che mette a disposizione tutte le feature di un foglio di calcolo ma arricchendole con quelle della collaborazione, della simulazione e delle analisi? Si immagini poi che lo scenario scelto, con tutte le grandezze economiche definite, diventi l’input per la fase successiva del budget annuale senza l’esigenza di “travasare” dati da una fonte all’altra con il rischio di averli sempre disallineati.
Poi dal budget annuale si “scende” al retail vero e proprio e anche qui senza soluzione di continuità tra il merchandise, il category, l’assortment planning e il replenishment: tutto sempre perfettamente coerente e “connesso” dato che i vari attori e i vari processi insistono sulla stessa base dati.
E infine, c’è un’ultimo fattore di “integrazione” che differenzia in maniera sostanziale l’approccio di BOARD da quello di soluzioni simili e questo dalla prima versione del software del ‘94: l’avere una Business Intelligence a disposizione a portata di click, dato che le sue feature sono nella piattaforma stessa. Si pensi per esempio all’enorme vantaggio di visualizzare e analizzare i dati “actual” e poter nella stessa schermata sviluppare il forecast e il piano futuro senza dover “spostarsi” su un nuovo software…o anche utilizzare grafici e altri strumenti di analisi per comparare piani e scenari di simulazione alternativi. E’ l’approdo del decision-making: la sintesi di BI + Planning.
Per concludere, lasciatemi tratteggiare un’immagine semplificata ma spero efficace dell’IBP di BOARD: è la piattaforma che finalmente unisce i C-level aziendali; il CEO, il CFO e il COO finalmente idealmente “interfacciati” grazie a un modello dati comune, una pianificazione connessa, un’analisi univoca a disposizione.

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