Intervista a:

Simone Lovati  Managing Director  Cerved ON_

Alessandro Martin  Head of CRO  Pro Web Consulting

 

 

 

Di cosa si occupa Cerved ON_ e quali sono le sigle che ne fanno parte?

SL Cerved ON_ è il nuovo player del marketing italiano. Attraverso dati, tecnologie e persone, ti aiutiamo a crescere più velocemente sul mercato.

Qualche numero? Siamo oltre 200 professionisti, distribuiti su 6 sedi e con oltre 2.300 success story da raccontare. Combinando l’approccio analitico di Cerved Group, la più grande data-driven company italiana, con attività verticali di marketing digitale e analisi, riusciamo a soddisfare i più complessi bisogni dei nostri Clienti, all’interno di uno scenario in continua evoluzione.

I player che abbiamo selezionato per fare parte di questo ambizioso progetto sono veri best of breed digitali: nel 2016 la prima acquisizione è stata PayClick, azienda dalla lunga expertise nel Digital Advertising, seguita nel 2018 da SpazioDati, Bauciweb e Pro Web Consulting, quest’ultima società di consulenza digitale specializzata in SEO, Conversion Rate Optimization e Web Analytics.

Siamo ad It’s All Retail tutti insieme perché siamo una sola cosa: quest’anno spingeremo molto sulla sinergia e sull’immagine del Gruppo.

 

Nel vostro speech parlerete di CRO per e-commerce. Ma, in generale, cos’è la CRO e perché includerla in una strategia di digital marketing? E qual è il valore aggiunto di Pro Web Consulting?

AM – Oggi, un’azienda che voglia crescere online deve essere consapevole del fatto che, oltre a investire nell’acquisizione di traffico qualificato, deve allocare una parte del proprio budget nel rendere più efficiente il proprio sito, migliorandone la capacità di convertire i visitatori in clienti. La Conversion Rate Optimization (CRO) è un processo strutturato, scientifico e multidisciplinare che ha come obiettivo proprio l’aumento del profitto generato da un sito web o da una app, grazie a un approccio basato sull’ascolto degli utenti e sul miglioramento continuo.

Il valore aggiunto che Pro Web Consulting offre è riscontrabile su più livelli:

  • In primis, la società è specializzata anche in ottimizzazione per i motori di ricerca: SEO e CRO sono legate a doppio filo, in quanto la prima incrementa la quantità di traffico organico verso un sito e la seconda fa sì che questo traffico converta.
  • In secondo luogo, il nostro approccio è scientifico e circolare: dall’analisi al setup, dal testing all’implementazione, per poi ricominciare dalla fase analitica, in modo tale da far innescare un vero circolo virtuoso, nell’ottica del miglioramento continuo.
  • A questo concetto si collega il terzo valore aggiunto: vogliamo promuovere un vero cambiamento di mindset all’interno dell’azienda-Cliente. Adottare un approccio basato su test significa anche abbracciare il fallimento e imparare da esso, considerarlo un modo per migliorare e raggiungere i propri obiettivi, escludendo variabili e procedendo secondo un disegno preciso.

 

Può farci alcuni esempi di elementi di un e-commerce che è possibile ottimizzare con un approccio CRO?

AM – L’e-commerce è uno degli “ambienti” migliori per applicare i principi della CRO, essendo estremamente chiaro qual è il traguardo verso cui vogliamo accompagnare l’utente, ossia l’acquisto di un prodotto. Ci sono molti elementi ai quali prestare attenzione, che possono sembrare dettagli ma capaci, in realtà, di portare notevoli risultati in termini di incremento del conversion rate.

Ci sono, ad esempio, criticità rilevabili dall’attenta analisi dei carrelli abbandonati: un utente che naviga il nostro e-store e aggiungi prodotti al carrello ma abbandona prima del check-out è un potenziale cliente perso, che ci sta comunicando un disagio. Analizzare questo disagio può portarci a identificare problematiche legate alla procedura di pagamento o mancanza di opzioni di pagamento molto utilizzate, come PayPal o Amazon Pay. Oppure, potrebbero non essere esplicitati i dettagli di spedizione o altri costi nascosti che, aggiunti al carrello “a tradimento” solo alla fine del processo d’acquisto, fanno desistere l’utente.

Un elemento essenziale per facilitare la navigazione è l’utilizzo di etichette di prodotto comprensibili e immediate: spesso, soprattutto nei settori del fashion o del design, l’eccesso di creatività rende a dir poco imperscrutabili i menu di navigazione del catalogo prodotti.

Un altro esempio, positivo, di ingaggio dell’utente è la possibilità di ricevere un’offerta speciale o uno sconto, all’interno di un determinato lasso di tempo, a fronte di un’azione per noi desiderata. Se il mio obiettivo è far sì che i miei visitatori si iscrivano alla newsletter aziendale, potrei incentivarli promettendo uno sconto del 10% sul prossimo acquisto a fronte della subscription, ma solo entro 24 ore e con un chiaro countdown temporale che li spinga ad agire in fretta.

Per un approfondimento sul tema, vi invitiamo a venire a trovarci durante It’s All Retail al nostro Stand C e a partecipare al nostro Speech (ore 11.30, Teatro Rosso, sala E-Commerce & Omnichannel).

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