Intervista a:

Maurizio Ascani Innovation & Technology Manager TURBOALGOR

 

 

 

 

Di cosa si occupa Turboalgor e cosa si intende per KIT Turboalgor?

Turboalgor è una start-up italiana innovativa, proprietaria di un brevetto mondiale per un omonimo dispositivo innovativo kit Turboalgor appunto, che riduce drasticamente il consumo di energia elettrica delle apparecchiature di refrigerazione nelle applicazioni industriali, commerciali e per aria condizionata. Fondata nel 2015, Turboalgor eredita i risultati dell’attività di R&D sapientemente svolta dalla casa madre Angelantoni Industrie già a partire dal 2007. Si tratta di una innovazione tecnologica a tutti gli effetti “disruptive” in quanto segna il punto di rottura con il passato e, conseguentemente, un nuovo punto di partenza nell’industria della refrigerazione. In breve tempo dunque si concluderà il periodo della refrigerazione “SENZA KIT TURBOALGOR” e inizierà quello della refrigerazione “CON KIT TURBOALGOR”. Sto parlando di una soluzione di efficientamento energetico unica al mondo perchè basata su una compressione preliminare del fluido refrigerante mediante l’introduzione di un sistema turbocompressore all’interno del ciclo frigorifero tradizionale. L’unicità della tecnologia risiede proprio nel fatto che la turbocompressione non è mai stata sviluppata per applicazioni diverse da quelle automobilistiche e industriali (aria e gas di scarico). Il KIT è composto da due scambiatori di calore (che cambiano lo stato del fluido refrigerante principale da liquido a vapore), un turbocompressore oltre ad un sistema di lubrificazione e componenti elettrici. Gli economizzatori, sfruttando il calore generato dal sistema (quindi senza costi energetici) producono vapore sotto pressione, che alimenta il turbocompressore, che aiuta le prestazioni del compressore principale, effettuando una pre-compressione del gas prodotto dagli evaporatori, riducendo così l’energia utilizzata dal compressore principale. Il livello di risparmio energetico ottenibile da un sistema frigorifero equipaggiato con il nostro KIT è fortemente influenzato da una serie di variabili quali il tipo di compressore, la gamma di potenza, il duty cycle, la temperatura di esercizio e ovviamente il tipo di fluido refrigerante. Per le applicazioni più rilevanti, i test a banco hanno mostrato un saving compreso tra il 10% e il 23% considerando il solo effetto del ciclo termodinamico. Se poi si contemplano anche gli effetti sul compressore dovuti all’azione dell’economizzatore e del turbocompressore, il risparmio può arrivare fino al 35%.

 

Quali sono le applicazioni più rilevanti per TURBOALGOR e quale la maggiore difficoltà incontrata durante il percorso di sviluppo?

Le tre applicazioni principali riguardano il segmento delle aziende industriali e manufatturiere il cui processo di produzione è influenzato dalla catena del freddo (come ad esempio il food, o il chimico e farmaceutico) la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) e il Condizionamento (pensi ad esempio ai grandi edifici civili, uffici oppure agli ospedali). Poiché il risparmio energetico ottenibile con il kit è molto più forte nelle applicazioni a basse temperature, i primi due segmenti sono considerati prioritari in termini di strategia di marketing per Turboalgor che, a partire dalla metà del 2019 entrerà nella fase di commercializzazione vera e propria privilegiando il mercato del Retail e quello del Food & Beverage. Per rispondere poi alla seconda parte della domanda, posso affermare che la maggiore difficoltà incontrata ad oggi, una volta che è stato superato il “nodo tecnologico” (termine preso a prestito dal mondo dei processori e quindi non attinente a quello della refrigerazione ma che ben descrive il lungo e laborioso lavoro fatto per adattare un normale turbocompressore automotive al circuito frigorifero), ha riguardato proprio l’aspetto di quella che gli economisti chiamano “diffusione dell’innovazione”, che passa sempre attraverso il superamento di quella diffidenza che normalmente accompagna tutte le rivoluzioni “disruptive”. Tuttavia, a dimostrazione della credibilità attribuita al nostro progetto sin dalle prime fasi, che è figlia della sua rilevanza tecnologica, KIT TURBOALGOR ha ricevuto un primo finanziamento nel 2012 dal parte del Ministero dell’Ambiente e un secondo finanziamento nel 2016 da parte dell’Unione Europea nell’ambito del programma H2020-FTI, che ha consentito, una volta completata la progettazione del primo prototipo di turbocompressore, di entrare di fatto nella fase di industrializzazione. Se poi si considera che il 17% del consumo mondiale di energia elettrica è imputabile alla refrigerazione (domestica, industriale e per condizionamento) per un totale di 3 miliardi di impianti frigoriferi funzionanti, si percepisce immediatamente la portata e la potenzialità del nostro dispositivo a livello mondiale.

 

Quando intendete iniziare la commercializzazione del dispositivo e con quale modello di business?

L’entrata sul mercato è imminente ed è prevista per metà del 2019, ovvero una volta conclusosi il il programma europeo H2020-FTI. Stiamo infatti approntando la struttura commerciale diretta che si occuperà del mercato italiano prima e poi di quello europeo ed extraeuropeo. Il portafoglio prodotti che proponiamo è il risultato della combinazione di tre variabili principali quali la capacità frigorifera (da 20 a 300 kW), la temperatura di evaporazione (privilegiando, almeno in un primo momento, le proprie risorse a favore delle applicazioni in bassa e media temperatura) e la tipologia di fluido refrigerante utilizzato (nella prima fase, refrigeranti sintetici del tipo HFC). Ovvio che a crescenti valori di capacità frigorifera corrispondono crescenti valori di potenza energetica del turbocompressore. Anche per questo motivo, Turboalgor ha in programma di iniziare, nel corso del 2019, la sperimentazione dei dispositivi di efficienza energetica per R717 (ammoniaca) mentre ha già depositato il patent per un corrispondente dispositivo a CO2. Turboalgor ha avviato da alcuni mesi la fase di sperimentazione che normalmente precede l’entrata sul mercato vera e propria che ripetiamo averrà a metà del 2019, mettendo a disposizione free of charge alle aziende che ne hanno fatto richiesta, un kit da installare presso il proprio impianto frigorifero purchè operante in bassa o media temperatura, con potenza frigorifera compresa fra 20 e 300 kW, che utilizzi un refrigerante sintetico tipo R404a, R448a, R449a, R452a o R134a.  Ogni installazione è stata attentamente supervisionata dal personale tecnico Turboalgor che ha messo a disposizione un software molto sofisticato in grado di acquisire in tempo reale i dati di efficientamento.

Per ricevere maggiori informazioni, invitiamo a scrivere una mail a info@turboalgor.it oppure telefonare allo +39 075 8955 1.

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